
Nel quartiere londinese di Soho ha aperto da due mesi “La polenteria”, ristorante che serve solo piatti a base di farina di mais, da colazione a cena. Polenta fritta, al forno, grigliata o appena mantecata. Ma anche vegana, col baccalà, coi funghi, col formaggio. A un costo decisamente contenuto per la capitale inglese: il conto va dalle 15 alle 20 sterline.
Una rumena s’inventa il polenta-restaurant
L’idea di un ristorante monotematico dedicato alla polenta è di Cristina Sparcaci, venticinquenne rumena che ha lavorato nel mondo food a Milano e a Torino. Linguista di formazione, la giovane imprenditrice Sparcaci, appena arrivata in Italia, ha vissuto una sorta di “agnizione proustiana” con la polenta. Nei ristoranti milanesi ha ritrovato un piatto di quando era bambina, che sua madre cucinava con latte e formaggio accompagnato da pesce fritto. Sono riemersi tutti i ricordi dell’infanzia. E da lì è nata l’idea di aprire un ristorante dedicato alla polenta adatto alla clientela londinese: molte ricette della tradizione italiana con alcune rivisitazioni mediterranee e mitteleuropee. Infatti il consulente gastronomico de “La polenteria” è italiano: Pier Luigi Sandonnini, cresciuto con Gualtiero Marchesi, chef dell’Osteria a l’Arancio di Londra.
L’ambiente della Polenteria è easy, il menu è gluten free – a prova di celiaco. Si parte dalla colazione a base di muffin o cupcake alla polenta, e per il pranzo e la cena si può scegliere tra polenta alla caponata siciliana, al gorgonzola e noci, al merluzzo, al goulash e alla salsiccia toscana, ai funghi. C’è pure la polenta vegana a base di verdure. Infine, come dessert, torta (ovviamente) alla polenta con cioccolato Venchi. La giovane imprenditrice è soddisfatta: “Sono stati due mesi buoni e la clientela sembra rispondere bene: ci sono state molte richieste di ampliare lascelta del menu. Non escludiamo di trasformare questo concept in una catena di ristoranti disseminati per Londra”.
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