giovedì 20 marzo 2014

Bill Yosses lascia la Casa Bianca dopo aver "rotto" con la fisrt lady, la super salutista Michelle Obama


Dura la vita alla Casa Bianca se di mestiere fai il pasticciere e devi preparare da mangiare per Michelle Obama, gerarca della dieta che, da quando il marito è diventato presidente degli Stati Uniti, ha intrapreso la sua guerra pubblica all’obesità e ai chili di troppo. Per questo Bill Yosses, che appunto per la first family americana prepara i dolci in cucina, presto rassegnerà le dimissioni, dopo avere tentato in ogni modo di fare contenta la signora e il suo bisogno di cibi ipocalorici. In questi anni ha provato a sostituire gli ingredienti quotidiani dei suoi dolci con le alternative più esotiche, ma è arrivato a un punto in cui le impellenti richieste della lady parevano un attentato alla sua dignità professionale. Così ha scelto di gettare la spugna, e in un’intervista al New York Times rivela il perché: «Non voglio demonizzare panna, burro, zucchero e uova».
Bill è uno chef molto conosciuto a Washington e in tutta l’America: omosessuale, già coi Bush era stato pasticciere presidenziale, e in più gestisce alcuni ristoranti molto conosciuti in giro per la città, dove sfoggia le sue creazioni a base di zucchero e le sue torte a più piani. Ma, da quando sono cambiati i titolari della Casa Bianca, spiega, è stato un continuo susseguirsi di “pressioni” perché i suoi dessert diventassero sempre più salutari, serviti in porzioni più ridotte. A partire dalla colazione, dove Bill per rimpiazzare le tradizionali ciambelle ha dovuto inventarsi una centrifuga ogni volta diversa: un giorno con le mele, poi i cavoli, gli spinaci, lo zenzero. Poi si è passati a sacrificare le colate di burro e panna, sostituite da puree di frutta. Il miele e l’agave hanno preso il posto dello zucchero e il grano integrale è stato aggiunto a piacere qua e là dove poteva far comodo. Dai tavoli della cucina, Yosses si è dovuto spostare negli orti, cercando fragole, mirtilli, rabarbari, fichi, papaia, carote, patate ed erbe d’ogni genere. Le mousse e le torte sono state messe da parte, per far spazio a barrette coi fiocchi d’avena, mele cotte al forno e crostate di pere cotogne. Le intenzioni di Michelle con lo chef erano le più buone: consigli, mai imposizioni. Tuttavia Bill ha preferito smettere.
Insomma, per Michelle Obama la lotta all'obesità in America parte dalla spesa al supermercato. Dopo circa vent'anni dall'ultima regolamentazione, tutti i prodotti, dai cereali alle bibite, avranno delle etichette su cui comparirà con maggiore evidenza rispetto al passato l'apporto calorico e il reale contenuto di zucchero. L'iniziativa, lanciata dalla campagna della First Lady "Let's Move", si avvale della collaborazione di tutta l'amministrazione americana, dal ministro alla salute, Kathleen Sebelius, al capo della Food and Drug Administration, la potentissima agenzia del farmaco e del cibo, Margaret Hamburg. L'obiettivo è di informare sulla minaccia del cibo spazzatura sin dal momento dell' acquisto. Quindi fornire a tutte le famiglie americane maggiori informazioni sui prodotti che comprano, allo scopo di spingerle a nutrire i propri figli con cibi più sani.

Nessun commento:

Posta un commento