lunedì 24 febbraio 2014

Interesse crescente per la Vernaccia di San Gimignano

Nella bella cornice di San Gimignano con le sue affascinanti torri l’unica Docg bianchista della Toscana, la Vernaccia, ha espresso l’annata 2013 per la tipologia “Base” e la 2012 e 2011 per la Riserva. L’anteprima, riservata ai giornalisti, ha mostrato una Vernaccia davvero in forma in tutte le sue sfaccettature, e per l’occasione il Consorzio,  capitanato da Letizia Cesani, ha presentato al debutto il nuovo direttore, proveniente dal consorzio di Montalcino, Stefano Campatelli.
I 44 campioni del 2013  assaggiati hanno messo in luce ottima qualità media, profumi freschi e bell’acidità al sorso ed i restanti 24, tra cui le Riserve 2012 e 2011, si sono mostrati opulenti e pieni.
La particolarità dei terreni destinati alla produzione di Vernaccia conferisce al vino note peculiari, sono compresi fra i 200 ed i 500 m s.l.m. e sono quelli formatisi sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle (tufo) ed argille gialle, terreni fortemente caratterizzati dalla presenza di sabbia, quest’ultima insieme al tufo costituisce l’elemento che dona la sapidità ai vini.
Ottimi i numeri della Denominazione, gli ettari iscritti a Vernaccia di San Gimignano sono circa 800, nel 2013 è stata prodotta in 34.382 ettolitri, i produttori e i conferitori di uve, sono 162, di cui 130 imbottigliatori, le aziende associate al Consorzio sono 115, dei quali 70 imbottigliano. L”interesse crescente verso La Vernaccia di San Gimignano  è evidente anche da parte dei buyers internazionali proprio per le sue caratteristiche che, pur mantenendo un filo conduttore comune, si esprimono sia in vini semplici ed immediati sia in vini più complessi di grande evoluzione. L’export è pari al 40%, Germania, USA, Olanda, Belgio, Giappone, Svizzera, Inghilterra, Cina e Canada i paesi che più la richiedono.

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