Ad Arpino, in provincia di Frosinone, è particolarmente ricco e variegato il programma delle celebrazioni per il Bicentenario dell'istituzione del Collegio “Tulliano”, fondato da Gioacchino Murat (2 giugno 1814 - 2 giugno 2014).
Il prestigioso istituto scolastico è anche sede, ogni anno, del Certamen Ciceronianum Arpinas, la gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone. Il Tulliano all'epoca rientrava nel quadro di una riorganizzazione dell'istruzione legata alle necessità dei nuovi ceti dirigenti. Il decreto murattiano stabiliva la nascita di un collegio-convitto, per l'insegnamento delle belle lettere e delle scienze, e con l'introduzione, rispetto a istituzioni di pari grado, di due nuove cattedre: eloquenza latina e italiana e chimica applicata delle arti. La gestione e gli insegnamenti vennero affidati ai padri barnabiti. Dal 1849, con decreto di Ferdinando II, subentrarono i gesuiti, le cui cure durarono soltanto per un decennio, mentre a seguito della legge Casati del 1861 il Tulliano venne dichiarato governativo e affidato all'Amministrazione provinciale di Caserta, con separazione tra il liceo-ginnasio e il convitto. Allievi illustri dell'istituto sono stati, tra gli altri, l'antropologo Giustiniano Nicolucci, lo storico Pietro Egidi, lo storico e ministro del Regno d'Italia Pietro Fedele e l'agronomo Pasquale Visocchi, celebre per aver impiantato i primi vitigni di Cabernet nella valle di Comino, in particolare nel centro di Atina.

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